21 Feb

garibaldifuferito

(tag: sanremo, canzoni di merda, pizza, spaghetti, mandolino, esilio, amico disegnatore)

20 Feb

diritti civili

questo blog si batte affinché venga depenalizzata lasfaltatura di emanuele filiberto.

17 Feb

sanremus magister vitae

antonella clerici non ha sbagliato a trattare morgan come christiane f. (o come spud) ma a trattare cassano come benedetto croce: se la droga è bruttasporcaecattiva, l’analfabetismo non è certo una virtù.

10 Feb

l’arte della prudenza

tempo fa ho dedicato un post alle cicche.
e ho dovuto smettere di fumare.
oggi volevo dedicarne uno alla figa.
e ho deciso di soprassedere.

9 Ott

ore ventidue e trentanove

9 ottobre 1963
su in valle, sopra la diga, un silenzio feroce. l’ultima bava di ragno che teneva unita la frana al resto della montagna si rompe. e la frana sta là. sul piano inclinato. non c’è più niente che la tiene attaccata al resto della montagna. e poi va.

27 Set

parabola dell’apostolo imprudente
 
in quel tempo, il tredicesimo apostolo simonsimone sfidò gesù: “gara di rutti al meglio dei tre set”, gli disse, facendo un po’ il figo. “non è una buona idea”, mormorarono i dodici, ma simonsimone rispose “tranquilli, raga, mi sono allenato quanto basta”. a gesù furono sufficienti il primo game e una bottiglietta di schweppes: di simonsimone rimasero soltanto i sandali.

24 Lug

grande festa nella contea di hazzard

caro diario,
la maestra, ieri sera, ci ha portati a vedere un concerto molto fracassone e molto divertente di musica molto americana: il “rock and roll” (oppure il “folk and roll”, non ho capito bene). sul palco dello stadio c’erano un sacco di vecchietti, sorvegliati da un’enorme statua nera che tutti chiamano “the big man” e spalleggiati da una buffa cartomante che tutti chiamano “little steven”, mentre in prima linea c’era il quarto cugino duke, un ragazzo tamarro e simpaticissimo che tutti chiamano “boss” (per fare il verso a boss hogg, immagino). questo ragazzo spegnerà sessanta candeline a settembre, ci ha detto la maestra, però stava sicuramente scherzando: ne spegnerà quattordici, massimo quindici, perché se ne hai già spente cinquantanove col cazzo che ti dimeni per quasi tre ore senza finire dritto dal cardiologo!!! la maestra ha pure cercato di farci credere che il ragazzo fosse bruce springsteen, uno che quando ascolti “nebraska” o “tom joad” ti ricopri subito di muschio e devi andare in letargo assieme alle tartarughe, ma ci sono cascati solo i miei compagni: il ragazzo che stavamo guardando è uno che gli suda la chitarra, uno che grida “onetwothreefour" sparando canzoni su canzoni (ieri sera, per esempio, ne ha sparate circa seicento), uno che ride continuamente, uno che fa minchiate da festa patronale (“twist and shout" miscelata con “la bamba"!!!). e io non ci credo mica che bruce springsteen, palloso com’è, sappia trasformare un concerto in una grande festa patronale. no, no, no. impossibile: tana per la maestra e un sonoro coppino al mio compagno di banco, anima candida, che invece se l’è bevuta…